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Jerome Valeska è stato un criminale psicopatico e omicida. Era figlio di Lila Valeska, danzatrice e ammaestratrice di serpenti estremamente promiscua, e Paul Cicero, un indovino cieco, nonché fratello gemello di Jeremiah Valeska. Nato e cresciuto al Circo di Haly Jerome, a diciassette-diciotto anni, uccise la madre e fu per questo arrestato e incarcerato all'Arkham Asylum. In seguito ad un'evasione con altri detenuti ordita da Theo e Tabitha Galavan, divenne il leader dei Maniax, portando caos e scompiglio a Gotham City. Tuttavia venne poi tradito dallo stesso Theo Galavan che lo uccise pugnalandolo, sebbene la sua morte causi la nascita di un movimento clandestino e violento a lui dedicato, nel quale i seguaci si comportano nella sua stessa maniera insensata e folle. Successivamente Jerome venne riportato in vita da uno dei fanatici, così riuscì a riportare ancora distruzione e terrore a Gotham. Valeska divenne ossessionato dall'idea di uccidere Bruce Wayne, ma venne fermato e rinchiuso nuovamente ad Arkham. Dopo che Sofia Falcone incastrò Oswald Cobblepot, quest'ultimo venne mandato ad Arkham dove si incontrò con Jerome. Valeska dimostrò di avere il pieno controllo del manicomio e che sarebbe potuto fuggire in qualsiasi momento, ma che ha preferito rimanere per organizzare al meglio uno spettacolo per la sua evasione. Difatti, qualche tempo dopo il criminale scappò con i suoi nuovi alleati Jervis Tetch e Jonathan Crane, per poi fondare con loro e Oswald, Butch Gilzean, Firefly e Mr. Freeze la "Legione degli Orribili" con lo scopo di far cadere Gotham nella follia. Pertanto, su richiesta di Jerome, Crane creò una speciale tossina esilarante con l'intenzione di spargerla per tutta la città tramite un dirigibile. Tuttavia, Oswald si rivolse contro gli alleati e impedì che Gotham venisse intossicata, mentre Jerome si trovò a una resa dei conti finale con Jim Gordon su un tetto. Valeska rimase aggrappato all'edificio e, anche se Gordon provò a salvarlo, Jerome stesso rifiutò l'aiuto, affermando che la sua eredità sarebbe vissuta a Gotham per sempre, poco prima di lasciarsi cadere e schiantarsi mortalmente a terra, il tutto con un'ultima risata.

Nonostante la sua morte e il fatto che Oswald avesse sventato i suoi piani, Jerome aveva trovato un modo per far continuare i suoi piani anche da morto: infatti lasciò a suo fratello gemello Jeremiah Valeska una scatola piena della sua tossina speciale; Jeremiah, aprendola senza saperne nulla, venne colpito in pieno dal gas che lo fece impazzire, alterandogli anche l'aspetto fisico.

Jerome è uno degli antagonisti secondari della prima, seconda e terza stagione; ricopre invece un ruolo di principale antagonista nella seconda metà della quarta stagione assieme a Jeremiah, dopo Sofia Falcone e il Professor Pyg.

Storia[]

Infanzia[]

Jerome e suo fratello gemello Jeremiah nacquero come figli di Lila Valeska e Paul Cicero. A Jerome venne raccontato dalla madre che suo padre era un capitano di nome Sven Karlsen, deceduto in mare; è stata l'unica volta in cui Lila fece qualcosa di buono per il figlio, cercando di impartirgli un buon modello da seguire nel padre. Una volta, quando Jerome aveva nove anni, il circo in cui abitava si fermò a Kansas City, dove sua madre e il suo compagno si ubriacarono e lo picchiarono. Il bambino andò a piangere fuori dal camper e si incontrò con Paul Cicero, il quale affermò che il mondo non si curava di lui e che sarebbe stato meglio se se ne fosse reso conto subito.

Da piccolo Jerome subì diversi abusi da parte di suo zio Zachary Trumble, ad esempio quando gli immerse la mano in brodo di pollo bollente per aver cercato di rubare del cibo.

Secondo Jeremiah, quando erano bambini, Jerome arrivò spesso a maltrattare e spaventare il fratello, a tal punto che Zachary e Lila portarono segretamente Jeremiah alla scuola di St. Ignatius per proteggerlo. Tuttavia, Jerome ha affermato che Jeremiah ha mentito sul suo conto, arrivando a mettere le persone che amava contro di lui. A causa di ciò, Jerome cominciò a nutrire sentimenti di odio e vendetta contro il fratello.

Incontrando i Wayne[]

Nel libro non canonico Dawn of Nights viene raccontato che Jerome si era incontrato con i Thomas, Martha e Bruce Wayne due mesi prima dell'inizio della serie: la famiglia si era diretta al circo per una serata e Jerome, incontrandoli casualmente, si era messo a deriderli e insultarli per la loro posizione agiata, nonostante i rimproveri da parte loro e di Alfred Pennyworth. Successivamente Lila si era presentata per poi trascinarlo nella roulette in cui vivevano; Martha criticò i metodi di Lila, mentre a Bruce rimase impresso quanto Jerome apparisse inquietante.

Assassinio della madre[]

Stanco dei continui atti promiscui della madre e della noncuranza nei suoi confronti (specialmente per quando ha avuto dei rapporti con altri uomini nella stanza proprio accanto alla sua), Jerome uccide Lila e va a ripulirsi nella roulotte di Paul Cicero. Quest'ultimo, poi, gli suggerisce di incidere sull'accetta che ha usato per compiere il delitto le iniziali di una setta satanica per gettare i sospetti su di essa e di gettare l'oggetto giù dal Ponte Arkham. Successivamente, quando il detective Jim Gordon si dirige a cercare Lila assieme a Leslie Thompkins e al direttore del circo, si imbattono in Jerome all'ingresso della loro roulotte che nega di sapere dove si trovi la madre. Gordon ha così l'idea di liberare il serpente di Lila affinché trovi il cadavere della donna seguendo l'odore del sangue e Jerome finse di disperarsi nel vedere il cadavere. Al GCPD Jerome fu interrogato da Gordon sul fatto se sua madre avesse dei nemici e Valeska lo informa della vita sessuale della donna, sperando di sviare le indagini. In seguito, però, il ragazzo viene ricondotto alla centrale di polizia su richiesta di Gordon; quest'ultimo, infatti, ha capito che Jerome è il vero assassino della madre e che Cicero lo aveva coperto essendo il suo padre biologico. Inizialmente negando l'accusa, successivamente Jerome confessa l'omicidio, mettendosi a ridere maniacalmente e rivelando la sua vera natura, commentando in maniera aspra il fatto che Cicero fosse il suo vero padre. Più tardi, Jerome viene mandato all'Arkham Asylum.

Leader dei Maniax[]

Jerome parla con Barbara Kean all'Arkham Asylum.

Jerome è tra i numerosi detenuti di Arkham che si interessa a Barbara Kean nel vederla entrare nel manicomio per la prima volta. In seguito si approccia a lei, suggerendole di trovarsi un amico che la protegga dagli altri detenuti, come Richard Sionis, che potrebbero avere cattive intenzioni. La donna, così, seduce il gigantesco Aaron Helzinger affinché le faccia da guardia del corpo e Jerome le fa notare come il suo amico sia un "gorilla" mentre il proprio, Sionis, può far procurare a chiunque quello di cui ha bisogno. Successivamente Jerome è tra i detenuti che vengono abbattuti dal gas fuoriuscito dal corpo di Zaardon e fatti evadere da Tabitha Galavan. Quando il gruppo si riprende ha un incontro formale con il fratello di Tabitha, Theo, il quale propone loro di diventare dei fuorilegge che facciano tremare Gotham City.

Jerome assieme ai Maniax.

Jerome e gli altri evasi (Barbara esclusa) gettano alcuni uomini dal tetto di un palazzo formando il loro nome, diffondendo così paura tra i cittadini. La mattina dopo Jerome e Robert Greenwood, uno degli ex prigionieri, hanno una discussione su chi sarebbe stato il leader del loro gruppo e Theo afferma che la cosa si sarebbe decisa con una sfida alla roulette russa. Greenwood fa il primo tentativo, ma Jerome vince poiché rischia la propria vita per ben tre volte, mostrando appieno la sua follia che non gli fa neppure temere la morte. In seguito il nuovo gruppo, ora denominato Maniax, intercetta un autobus di cheerleaders e cerca di dargli fuoco, ma interviene il GCPD che li costringe a fuggire. Più tardi i criminali si travestono da poliziotti e si introducono nella centrale di polizia; viene fatta una strage e Jerome tiene in ostaggio il capitano Sarah Essen. Quest'ultima minaccia Jerome, affermando che nessuno si sarebbe ricordato di lui dopo che sarebbe morto, ma Valeska controbatte che si sarebbe diffuso come un virus. Successivamente uccide Greenwood per avergli rubato una battuta e ferisce mortalmente la Essen, che spirerà poco dopo. Infine lascia un messaggio televisivo per i cittadini di Gotham, prima di abbandonare la scena.

L'ultima risata[]

The pugnala e uccide Jerome.

Successivamente Jerome, assieme a Tabitha, si dirige da Paul Cicero, ora trasferitosi a Gotham, e lo lega ad una sedia, raccontandogli del suo terribile passato con la madre e ricordandosi come Paul lo avesse confortato, seppur marginalmente. Poi gli chiede di predirgli il futuro e Cicero proclama che Jerome sarebbe stata la maledizione di Gotham, che la sua eredità avrebbe lasciato solo morte e distruzione. Dopo ciò, Jerome uccide il padre e se ne va. In seguito Jerome e Barbara si dirigono a una serata di gala travestiti da mago e sua assistente, dove prendono tutti i presenti in ostaggio; Valeska uccide anche il vice sindaco. Theo, come progettato con i due criminali in precedenza per fare la figura di eroe davanti a tutti, finge di cercare di fermarli e Barbara lo stende. Poi Jerome chiede di Bruce Wayne, minacciando altrimenti di uccidere il suo tutore e maggiordomo Alfred Pennyworth. Bruce si mostra e lascia prendere in ostaggio da Valeska. Subito dopo, però, interviene nuovamente Theo che accoltella a tradimento Jerome al collo, affermandogli sottovoce che era necessario affinché diventasse il nuovo eroe di Gotham. Jerome, prima di morire, riesce a fare un ultimo sorriso ricordandosi che Theo gli aveva detto che avrebbe fatto di lui una star, ma senza sapere che prima doveva morire.

Eredità[]

Diversi cittadini, nel vedere le azioni di Jerome in tv, iniziano a imitarne i comportamenti e perdere evidentemente la ragione, come dimostrano due uomini che prima uccidono senza motivo un senzatetto e poi si pugnalano a vicenda, a quanto sembra perché sotto l'influenza psicotica di Jerome. In tal modo la profezia di Cicero si avvera; inoltre Oswald Cobblepot dice alle sue bande che, nonostante Valeska sia morto, la gente ha ancora paura di lui.

In una puntata viene mostrato un club governato da Jeri, interamente dedicato alle azioni dei Maniax e di Jerome; diversi frequentatori del locale, inoltre, si vestono come i Manix quando hanno cercato di dare fuoco allo scuolabus.

Ritornare in vita[]

Il corpo di Jerome congelato criogenicamente.

Dopo la sua morte, il corpo di Jerome venne portato all'obitorio del GCPD e, in seguito, nel reparto autopsie. Finisce poi in qualche modo nei laboratori di Indian Hill, sotto l'Arkham Asylum, dove viene tenuto in una teca piena d'acqua come altri criminali deceduti (quali Theo Galavan, ucciso in seguito da Gordon e Oswald, e Fish Mooney); è possibile intravederlo in diversi episodi.

Dopo la caduta di Indian Hill, il cadavere di Jerome viene congelato criogenicamente e portato in un magazzino con altri corpi sottratti alla struttura. Dwight Pollard, un ex impiegato alla Indian Hill e membro della setta di seguaci di Jerome, imparò dagli esperimenti di Hugo Strange come riesumare i morti e venne colto dall'idea di riportare in vita Valeska; dopo alcuni esperimenti, perciò, lui e il suo assistente Gus rubarono il corpo di Jerome e lo portarono alle loro apparecchiature. Tuttavia il processo non sembrò funzionare, in quanto Valeska rimaneva morto. Poiché il GCPD si stava avvicinando e avevano promesso al cult di Jerome di "portare loro" la sua faccia, Pollard tagliò via la pelle facciale del cadavere, per poi fuggire lasciandoselo indietro.

Jerome, riportato in vita, si risveglia nell'obitorio del GCPD.

In seguito, al GCPD, Jerome si risvegliò e si bendò la faccia scarnificata; poi prese in ostaggio Leslie Thompkins, interrogandola su quanto successo nell'ultimo anno. Dopodiché, vedendo in televisione Dwight con la sua faccia, Jerome esce dal GCPD travestito da poliziotto e rapisce Pollard appena arrestato dalla polizia. Valeska lo porta alla centrale elettrica di Gotham, dove si riattacca la pelle staccata con una spillatrice e si comporta in maniera amichevole con Dwight, sempre più spaventato per avergli portato via la faccia. In seguito, però, lo picchia e lega con degli esplosivi; poi manda un messaggio in diretta televisiva dove afferma di avere intenzione di liberare tutti i cittadini di Gotham e che, fino all'alba, sarebbero stati "liberi di fare ciò che volevano". Poi getta un petardo davanti a Dwight accendendo gli esplosivi, dicendogli che non lo aveva perdonato per la sua faccia, prima di mettersi a ridere istericamente ed andarsene. Subito dopo gli esplosivi fanno saltare la centrale e Gotham precipita nel buio.

L'ossessione per Bruce[]

Grazie al discorso di Jerome, subito dopo il blackout, a Gotham iniziano a scatenarsi svariati disordini. Nel frattempo Valeska andò a casa di Bruce iniziò a distruggere tutto con i suoi seguaci, inclusa la statua di vetro della Corte dei Gufi. Il ragazzo gli chiede come mai sia venuto lì e Jerome gli spiega che vuole ucciderlo, poiché era l'ultima cosa che stava per fare prima di morire. Bruce riusce a convincerlo a rendere la sua uccisione pubblica, così Jerome lo porta via lasciando Alfred Pennyworth indietro, ordinando ai suoi scagnozzi di ucciderlo; il maggiordomo, tuttavia, viene salvato successivamente da Gordon. Jerome porta Bruce al Circo Boardwalk, ora preso sotto assedio dai suoi seguaci, e il ragazzo resta inorridito nel vedere che i giochi presenti sono stati modificati in maniera letale, con i pazzi che si divertono ferendo o uccidendo i civili. Jerome dice a Bruce che a Gotham non ci sono eroi, poi cerca di colpire con una pallina un bersaglio per far cadere un uomo in una vasca piena di piranha; Bruce lo ferma, ma Jerome schiaccia comunque il bottone, facendo uccidere l'uomo. Subito dopo Valeska si pinza nuovamente la faccia e alla domanda di Bruce se facesse male inizia a pinzargli il braccio fino a fargli mostrare dolore dopo la terza volta. In seguito Jerome trucca la faccia di Bruce come un clown e lo lega ad un palo, annunciando "un grande evento" ai seguaci lì raccolti. Dopodiché riempie un cannone con coltelli, chiodi e una palla di cannone con il quale intende colpire il ragazzo; tuttavia, all'improvviso, si presentano Gordon, Alfred, Harvey Bullock e il GCPD che iniziano ad arrestare o uccidere i membri del culto. Jerome accende ugualmente la miccia del cannone, ma Bruce riesce a liberarsi in tempo dalle manette con le graffette che Jerome gli aveva attaccato al braccio.

Jerome sconfitto da Bruce nel labirinto di specchi.

Il criminale lo insegue fino a un labirinto di specchi, ma il ragazzo afferma di aver voluto che lo seguisse fin lì e che avrebbe pagato per quello che aveva fatto. Bruce riesce poi ad atterrare Jerome dalle spalle e lo pesta brutalmente, fino a quasi sfilargli la faccia, poi fa per pugnalarlo con un frammento di vetro; tuttavia, guardandosi a uno specchio, il ragazzo si rende conto che così sarebbe diventato come lui, così lo lascia sul pavimento ed esce dal labirinto. Nonostante ciò, mentre si sta ricongiungendo con Alfred, Jerome esce dall'edificio brandendo una scheggia di vetro con l'intenzione di ucciderli. In quella interviene però Gordon, che lo colpisce così forte da fargli perdere la faccia. In seguito Bullock informa Gordon che Jerome è stato ritrasferito ad Arkham dopo che dei medici gli hanno riattaccato la pelle del viso. Alla domanda scherzosa di Gordon se avrebbe preferito ucciderlo, Bullock risponde di no, in quanto sarebbe tornato molto probabilmente ancora in vita.

Incarcerazione ad Arkham[]

Dopo essere stato incastrato da Sofia Falcone per gli omicidi di Carmine Falcone e del piccolo Martin (quest'ultimo inscenato) Oswald Cobblepot viene rinchiuso ad Arkham. Mentre sta giurando vendetta contro la donna, Jim Gordon e Victor Zsasz, una voce accanto alla sua cella lo saluta e afferma di poter aiutarlo a fuggire. Incuriosito, Oswald cerca di capire a chi appartenga la voce e resta incredulo nello scoprire che si tratta proprio di Jerome.

Diverse settimane dopo, poiché Oswald è diventato depresso per la reclusione e l'impotenza nel salvare Martin, Jerome gli si avvicina e domanda le ragioni per cui non fa nulla. Cobblepot glielo spiega e Valeska afferma che avrebbe trovato un modo per "liberarlo". Qualche tempo dopo lo fa rapire da un gruppo di suoi scagnozzi e lo umilia davanti agli altri pazzi. Alla reazione di Oswald, che lo implora piangendo di lasciarlo in pace, Jerome lascia che venga pestato dai suoi scagnozzi. Successivamente a una visita di Edward Nygma, però, Oswald riacquista più decisione: così, la volta dopo che Jerome lo fa catturare, stavolta minacciando di ucciderlo, il ragazzo riesce a ribellarsi e picchiarlo, facendo ottenere a Jerome quello che voleva. In seguito Valeska gli fa visita e afferma che sta aspettando di evadere per mettere in scena un grandioso spettacolo; poi gli propone di unirsi a lui, ma Oswald rifiuta in quanto ha già in mente un piano per scappare con l'aiuto di Edward.

La Legione degli Orribili[]

Jerome si accinge a uccidere suo zio.

In seguito Jerome collabora con Jonathan Crane e Jervis Tetch per evadere dall'Arkham Asylum, assieme a un'ottantina di altri detenuti come diversivo. Mentre Tetch tiene impegnato il GCPD, Jerome va a trovare suo zio Zachary Trumble, avendo bisogno di ottenere delle informazioni da lui. Zach prepara tre zuppe, una per lui, una per Jerome e una si rivela essere per Lunkhead, ex forzuto del circo in cui zio e nipote vivevano, che si mostra per aiutare Zach dopo che quest'ultimo ha rovesciato della zuppa bollente su Jerome. In quella si presenta Bruce che blocca Lunkhead; Valeska minaccia l'uomo affinché attacchi Bruce, poi minaccia Zach che gli da' ciò che vuole, ovvero un indirizzo, solo per poi essere ucciso dal nipote. Subito dopo si presenta Selina Kyle che salva il ragazzo e cerca di uccidere Jerome, ma Bruce la blocca permettendo al giovane criminale di scappare. Il ragazzo scopre che Valeska voleva ottenere l'indirizzo di St. Ignatus, così chiama Gordon per avvertirlo e si dirige sul posto. Nel frattempo Jerome, assieme a Crane, libera Tetch appena arrestato dalla polizia, poi il trio parte a sua volta per St. Ignatus.

In seguito Jerome ordisce un incontro con altri criminali di Gotham, ovvero Jonathan Crane, Bridgit Pike, Victor Fries, Jervis, Crane e Oswald; l'appuntamento viene fissato alla Mansione appartenuta ai Falcone, ora posseduta da Cobblepot, con grande disappunto di quest'ultimo. Valeska ordina ai suoi seguaci ex detenuti di Arkham di servire qualcosa da bere e da mangiare agli invitati e da' loro benvenuto. Dopodiché battezza il loro nuovo gruppo "Legione degli Orribili" e afferma che le domande si sarebbero potute fare alla fine. Valeska spiega che, mentre era ad Arkham, aveva organizzato un piano per trasformare Gotham in un manicomio e che avrebbe avuto bisogno del loro aiuto per metterlo in pratica. Poi ringrazia Oswald per avere fatto la sua parte ospitandoli quel giorno e il giovane risponde in tono sarcastico che si farebbe tutto per un vecchio amico; Jerome prosegue chiedendo a Crane come vadano i progressi per una tossina segreta a cui sta lavorando e dice a Fries che, essendo un uomo di scienza, il suo compito è quello di trovare un grande laboratorio. Tornando a rivolgersi a tutto il gruppo, Jerome spiega che ora tutto ciò di cui avevano bisogno era che Tetch tornasse con alcune importanti informazione, prima di rimproverare aspramente uno dei servitori, Carl, che non stava usando le posate per servire la tavola. A questo punto Bridgit obbietta dicendo che non ha ancora detto come intende conquistare la criminalità organizzata ma Valeska risponde che non è quello il suo obbiettivo, in quanto vuole solo far cadere Gotham in preda alla completa follia, poi gli altri membri del gruppo avrebbero potuto fare quello che volevano per distruggere ulteriormente la città. Bridgit, allora, afferma di accettare volentieri la proposta e di volere iniziare, ma Jerome la frena spiegando che manca ancora un'ultima cosa, l'ingrediente essenziale che legherà il tutto assieme. Proprio in quel momento Tetch entra nella stanza e Valeska lo invita a sedersi con loro.

Schema finale[]

Jerome affronta suo fratello.

Dopo aver formato la Legione degli Orribili, Jerome riesce finalmente a individuare Jeremiah. Rintracciando Ecco, l'assistente personale del gemello, viene steso dalla donna che poi lo porta nel labirinto e nascondiglio personale di Jeremiah. Dopo essere stato liberato da Tetch e Crane, giunti sul posto, Jerome aspetta il fratello all'uscita del labirinto e lo blocca mentre sta cercando di scappare. Jeremiah gli chiede allora come abbia fatto a trovare l'uscita e Jerome afferma che, anche se non sono uguali, il loro modo di pensare è lo stesso; inoltre, da bambino, Jeremiah disegnava parecchi labirinti. Dopodiché, Jerome accusa il fratello di essersi sempre inventato i maltrattamenti che gli avrebbe fatto da piccoli, mettendo i suoi familiari contro di lui, e gli dice che intende vendicarsi uccidendolo, ma non prima di averlo fatto impazzire. Subito dopo arrivano di corsa Tetch e Crane, inseguiti da Gordon e Bullock; Jerome tiene inizialmente Jeremiah in ostaggio, poi lo libera e riesce a scappare con i due complici. Poco dopo, a Villa Falcone, Jerome si sfoga sparando a uno dei detenuti di Arkham suo assistente senza motivo; poi Oswald arriva e gli presenta un nuovo membro per la squadra, Solomon Grundy. Dopo ciò arrivano Tetch e Crane che hanno rapito un uomo d'affari come cavia per la sostanza creata da Crane. Quest'ultimo, subito dopo, spruzza addosso all'uomo il suo gas appena creato e il soggetto si mette a ridere in maniera maniacale, con la bocca che si allarga esageratamente e gli occhi che lacrimano sangue. Jerome, esultate, afferma così che avranno bisogno di molto più di quel gas per mettere in atto il loro piano.

Nella fase successiva del suo piano, Jerome rapisce il sindaco a interim Holden Pritchard, il commissario Reynolds, l'arcivescovo McGregor, Gertrude Haverstock e Gloria Bainbridge. Pertanto, la notte in cui erano in riunione al municipio, Fries e Tetch fanno irruzione e li rapiscono, per poi portarli ad un furgone dove li aspetta il resto del gruppo. Il sindaco cerca di convincere Tetch e Fries a lasciarli andare promettendo loro una lauta ricompensa, ma resta inorridito nel vedere Jerome che ammanetta i prigionieri al tettuccio, ignorando le sue proposte di riscatto. Pritchard cerca allora di ottenere aiuto da Bridgit, ma la ragazza replica che è stato a causa di persone come lui se era stata rinchiusa ad Arkham e che ora Bridgit Pike non esiste più. Dopo aver fallito anche con le suppliche a Tetch, il sindaco si rivolge allora a Oswald ma il giovane, seppur mostrandosi contrario ai piani di Valeska, forza un sorriso dicendo di essere al 100% con Jerome, temendo la reazione degli altri criminali. Pritchard finisce allora per parlare a tutti, dicendo che la GCPD avrebbe dato loro la caccia e, una volta trovati, non avrebbero avuto pietà nell'ucciderli. Jerome, per nulla impressionato, afferma che il problema delle persone come loro è quello di prendere sempre tutto troppo sul serio, ma che lui avrebbe risolto il problema con il gas di Crane. Subito dopo lo Spaventapasseri spruzza la sua tossina contro Gloria Bainbridge, che viene colta da un attacco di folle risata mentre il volto si deforma grottescamente in maniera simile a quello di un clown. Jerome annuncia poi che il suo intento è quello di dare a Gotham la spinta che ha bisogno per smettere di essere presa così sul serio e che, comunque, non aveva nulla da perdere a parte la sua sanità mentale, scoppiando a ridere maniacalmente. Mentre il resto del gruppo sembra gioire della situazione, solo Oswald appare evidentemente inorridito dalla cosa.

Mentre Crane e Tetch, accompagnati da Oswald, rubano un dirigibile e ipnotizzano il pilota, Jerome e Bridgit prendono d'assalto un concerto tirando anche fuori gli ostaggi, poi Valeska richiede che gli vengano portati Bruce e Jeremiah o avrebbe ucciso gli ostaggi. Gordon (avvertito del piano di Jerome da Oswald), Bullock e Lucius portano così Bruce e Jeremiah sul posto, in realtà progettano di far uccidere il criminale dai cecchini del GCPD alla prima occasione. Questi ultimi, però, vengono eliminati dagli scagnozzi di Jerome e Bruce e Jeremiah sono portati sul palco e legati. Jerome vuole mostrare alla folla che suo fratello è pazzo quanto lui, quindi lo slega e gli da' un coltello, incitandolo a colpirlo. Jeremiah prova a pugnalarlo ma Jerome lo stende con un solo pugno. Nel frattempo, però, Lucius Fox disinnesca le bombe con le quali i criminali tenevano in ostaggio i prigionieri, così Gordon riesce a sparare a Jerome alla spalla e a fare evacuare l'area. Bruce si libera e mette fuori combattimento Bridgit, mentre Gordon insegue Jerome su un tetto. Lì i due si accorgono del dirigibile che si sta avvicinando alla folla, preparandosi a rilasciare il gas esilarante su tutta la città. Jerome, tramite il telefono, da' l'ordine di sganciare la tossina, subito dopo il poliziotto gli spara due volte. Mentre Oswald, bloccato sul dirigibile da Tetch e Crane (che avevano scoperto il suo tradimento) riesce a mettere fuori combattimento il pilota e a dirottarlo, Jerome quasi cade dal tetto restando aggrappato solo su una sporgenza. Valeska incita Gordon a fare ancora una volta il bravo ragazzo e salvarlo; dopo un attimo di esitazione, il poliziotto cerca di tirarlo su, ma Valeska subito rifiuta il suo aiuto, commentando divertito come voglia sempre giocare secondo le regole; tuttavia, afferma che è proprio per questo che lui gli sopravviverà, poiché lui non gioca secondo le regole. Infine concede a Gordon un ultimo addio beffardo prima di lasciarsi cadere verso la sua ultima morte, ridendo maniacalmente fino alla fine.

La morte di Jerome.

Ultima eredità[]

Dopo la morte di Jerome, Jeremiah scopre nel suo nascondiglio una scatola e l'apre pensando a un regalo della Wayne Enterprises. Da essa, però, esce un clown giocattolo sfigurato che gli spruzza in faccia una miscela speciale della tossina di Jerome. Mentre Jeremiah inizia ad impazzire visibilmente, la voce registrata del fratello lo incoraggia a essere il suo successore e a prendere la sua vendetta finale. Jeremiah, così, perde totalmente la testa, mentre la pelle gli diventa bianca e le labbra rosse.

Personalità[]

Jerome è una persona assolutamente priva di rimorsi, spietata, psicotica, imprevedibile e manipolativa, amante del caos e violenza. Mostrò la sua vera natura per la prima volta quando Gordon capì che fosse stato lui ad uccidere la madre; a differenza di diversi altri criminali (come Oswald Cobblepot, Carmine Falcone o Barbara Kean) non si preoccupa minimamente della criminalità organizzata o ricavare qualcosa dai suoi crimini, semplicemente intende spargere il più possibile follia e devastazione. Per molti versi appartiene a una nuova classe di criminali, che uccide chiunque voglia e fa qualunque cosa che gli passa per la testa senza una vera propria logica, solo con lo scopo di rendere Gotham più folle e decadente di quanto già non sia.

Jerome è un grande amante dell'attenzione con un forte senso dello spettacolo; mentre la maggior parte di criminali preferisce lavorare nell'ombra nascondendo anche i loro crimini, Jerome fa sempre in modo che siano più spettacolari possibili, firmandoli in maniera inequivocabile con grande teatralità (caratteristica che lo accomuna con Edward Nygma). Valeska desidera creare un'eredità che porti follia e devastazione a Gotham e dimostra un malvagio piacere all'idea di essere ricordato come una maledizione per la città.

La sua crudeltà e spietatezza sono notabili soprattutto per il fatto che ha ucciso gran parte dei suoi familiari alla prima occasione senza il minimo rimorso, anche se questo deriva molto probabilmente dal fatto che, nell'infanzia, non abbia mai ricevuto vero amore o affetto da parte loro.

A dispetto di tutto ciò, Jerome dimostra spesso un grande carisma che lo porta a stringere numerose alleanze, come si è visto per i Maniax e la Legione degli Orribili, per non parlare della vasta legione di seguaci che si sono accumulati sulla sua scia. Tuttavia, non dimostra una vera lealtà per coloro che accettano di seguirlo, infatti si è spesso visto uccidere diversi suoi alleati in caso lo irritassero, deludessero o anche senza una ragione apparente. L'unico per cui dimostra una vero rispetto è Theo Galavan, vedendolo come una sorta di mentore, anche se tale immagine è andata in pezzi dopo essere stato ucciso a tradimento dall'uomo. Dimostra anche disprezzo per suo padre, nonostante lo abbia aiutato in alcune occasioni, difatti non si fa problemi a ucciderlo e incastrarlo per la fuga dei Maniax da Arkham.

Jerome spesso dimostra di non avere la minima paura della morte; difatti si è quasi sparato per tre volte giocando alla roulette russa e ha scelto di lasciarsi schiantare al suolo nonostante Jim Gordon provasse a salvarlo. Inoltre sono molte le occasioni in cui dimostra di non patire particolare sofferenza o, comunque, non farsi problemi ad averne; un esempio è quando si è fatto prendere a pugni in faccia da Gordon e Oswald continuando a ridere o quando si è riattaccato la faccia staccata con una spillatrice.

Dopo essere tornato in vita Jerome si dimostrò ancora più psicotico e crudele di quanto non fosse prima; difatti allarga i suoi piani in larga scala, desiderando di portare tutti i cittadini di Gotham al suo livello convinto che, per far impazzire una persona, basta solo una brutta giornata. Tuttavia, dimostra anche un lato più emotivo, rammentando con suo zio Zach e Jeremiah come nessuno si sia mai curato di lui da piccolo, in particolare Lila dopo che Jeremiah era stato portato via, perché "avvelenata" dalle storie sul suo conto raccontate dal gemello. Nonostante ciò, non è del tutto chiaro se Jerome sia stato così folle fin da piccolo o avesse abbracciato la sua follia crescendo, visti i diversi resoconti sulla sua infanzia dati da lui stesso e Jeremiah.

Proprio con il gemello dimostra un attaccamento alquanto contorto; infatti, seppure all'inizio minacciasse di ucciderlo per vendetta su quello che gli aveva causato da piccolo, in seguito lo invita ad accettare anche lui il suo lato oscuro, lasciandosi andare alla pazzia e di non nasconderla più. Non ha neppure dimostrato problemi a lasciarsi morire una seconda e ultima volta, lasciandosi andare di sua spontanea volontà e ridendo fino alla fine.

Abilità[]

  • Alto livello intellettivo: Jerome è eccezionalmente intelligente, specialmente quando si tratta di elaborare piani per spargere caos.
    • Esperto di esplosivi: Jerome è riuscito a creare una bomba abbastanza potente da distruggere la centrale elettrica di Gotham.
      • Grande carisma e capacità di leadership: Jerome ha avuto grande abilità nell'assumere la leadership dei Maniax ed è anche stato in grado di far impazzire numerosa parte della popolazione di Gotham con due messaggi televisivi. Il suo carisma, inoltre, gli permette di far passare dalla sua parte un alto numero di persone, come dimostra nella sua incarcerazione ad Arkham quando arriva ad assumere il controllo di diverse guardie.
    • Abile ingannatore: Prima di essere smascherato da Gordon per l'omicidio della madre, Jerome era riuscito a farsi passare per innocente ostentando un comportamento dolce e innocuo.
    • Memoria eidetica: Sembra che Jerome abbia una memoria infallibile: infatti, nonostante fosse stato separato da Jeremiah all'età di dieci anni, ricordava ancora gli schemi dei suoi labirinti, permettendogli di arrivare facilmente all'entrata del suo nascondiglio.
  • Alta tolleranza al dolore/volontà indomabile: Probabilmente a causa degli abusi subiti da bambino, Jerome ha sviluppato una forte tolleranza alla sofferenza fisica. Anche dopo essere stato picchiato violentemente da Bruce, Oswald e Gordon ha continuato a ridere; inoltre sembra non avere neppure paura della morte, cosa che lo rende pressoché inarrestabile.
  • Esperto lanciatore di coltelli: Nella seconda stagione Jerome dimostra un'ottima abilità nel lancio dei coltelli, essendo riuscito a uccidere il vicesindaco scagliandogli una lama nel petto.
  • Abile tiratore: Jerome ha spesso mostrato di maneggiare e sparare abilmente con diverse armi da fuoco.

Equipaggiamento[]

Jerome porta sempre con se' una vasta gamma di armi da fuoco, quali pistole, revolver e fucili.

  • Smith & Wesson Model 64: Theo Galavan la offrì a Jerome e Robert Greenwood per giocarsi alla roulette russa chi sarebbe diventato illeader dei Maniax. Jerome ha premuto il grilletto contro di se' per tre volte, ottenendo quindi il comando.
  • Fucile a canne mozze: Jerome lo ha portato con se' durante l'assalto dei Maniax all'autobus di cheerleader, sebbene non lo abbia mai usato effettivamente.
  • Smith & Wesson Model 10: L'arma utilizzata da Jerome per rispondere al fuoco di Jim Gordon e del GCPD quando ha assaltato l'autobus di cheerleaders.
  • SIG– Sauer P226: Jerome ha usato questa pistola durante il massacro del GCPD e, in seguito, contro Gordon, usando la sua stessa arma. Dopo la sua risurrezione ha preso tale arma a un ufficiale dopo averlo ucciso nell'obitorio e la usò per minacciare Leslie Thompkins.
  • Smith & Wesson Model 28: Utilizzata durante il falso numero di magia alla serata di gala in compagnia di Barbara Kean.
  • Smith & Wesson Model 29: Jerome si è portato dietro l'arma durante il rapimento di Bruce Wayne; in seguito la preparò per usarla sul ragazzo nel labirinto di specchi, ma la perse di mano dopo essere stato atterrato alle spalle da Bruce.
  • Smith & Wesson Model 37 Airweight: Jerome usò tale arma dopo la sua evasione da Arkham, per uccidere suo zio Zach come vendetta per gli abusi subiti da lui durante l'infanzia.
  • Fucile a canna liscia: Usata durante l'interrogatorio sulla delega di Xander Wilde (in realtà Jeremiah).
  • Coltelli: Durante la serie Jerome ha maneggiato un vasto numero di coltelli.
  • Gas Esilarante: Tossina creata da Jonathan Crane, chi la inala viene colpito da una violenta ed esilarante follia per poi morire.

Apparizioni[]

Prima Stagione[]

Seconda Stagione[]

Terza Stagione[]

Quarta stagione[]

Quinta stagione[]

Curiosità[]

  • Il produttore John Stephens afferma che Jerome, nell'universo di Gotham, è un predecessore del Joker; quest'ultimo potrebbe quindi essere qualcuno ispirato dalle sue azioni come Jeremiah o anche un terzo individuo.
  • Il ritorno in vita di Jerome poteva essere intuito dalla metà della seconda stagione, quando il suo corpo viene intravisto a più riprese nei laboratori della Indian Hill (seppur non venga mai mostrato in faccia). Nel finale di stagione Transference tra i mostri usciti dal bus di Indian Hill è presente una figura indistinta con una risata simile a quella di Jerome; tuttavia questa si rivela una falsa pista, poiché nella terza stagione è ancora morto.
  • A causa dei contrasti nei racconti passati di Jerome e Jeremiah, non è ben chiaro se Jerome sia sempre stato folle fin da piccolo oppure se lo sia diventato crescendo a causa delle violenze e frustrazioni subite.
  • L'attore Cameron Monagnan ha affermato che si era pensato di uccidere nuovamente Jerome già nella puntata L'ultimo circo della terza stagione; tuttavia, poi si è deciso di farlo continuare a vivere e coinvolgerlo nella nascita del mito del Joker.
  • Il produttore esecutivo della serie Bryan Wynbrandt ha dichiarato che Jerome è, assieme a Pyg e Sofia, il principale antagonista della quarta stagione. Questo lo rende uno dei "grandi cattivi" della serie dopo Fish Mooney nella prima stagione, Theo Galavan e Hugo Strange nella seconda, Jervis Tetch e la Corte dei Gufi nella terza e Lazlo Valentin e Sofia Falcone nella quarta.
  • Nella seconda stagione Jim Gordon rivela che Jerome ha diciotto anni; se tra una stagione all'altra intercorre un anno, allora Valeska aveva diciassette anni nella prima e, essendo morto e riportato in vita, aveva diciannove anni al momento della sua morte definitiva nella quarta stagione.
  • Tra le azioni commesse da Jerome si contano matricidio, parricidio, suicidio e tentato fratricidio.
  • Il compleanno di Jerome è in primavera.
  • Nonostante sia stato confermato che Jerome non sia il Joker, nel corso della serie sono diversi gli omaggi e citazioni: nella puntata Una bellissima oscurità, Jerome lancia addosso a Oswald una carta del Joker; quando si riattacca la faccia con una spillatrice perché tagliatale via da Dwight Pollard cita la versione 52 del Joker.
  • Nell'episodio L'Ultimo circo lui e Bruce si fronteggiano in un labirinto di specchi omaggiando il supercriminale e Barman nel fumetto Il ritorno del Cavaliere Oscuro. Altre citazioni sono presenti nella quarta stagione: la giacca bianca che indossa è analoga a quella del Joker ne Il ritorno del Cavaliere Oscuro, inoltre Valeska prende a utilizzare il famigerato Gas Smilex, arma marchio del Joker. Infine, la frase che dice al fratello Jeremiah su come chiunque può impazzire con una brutta giornata è ripresa dal fumetto The Killing Joke.


Galleria[]

Vedi Jerome Valeska/Galleria

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